Come scrivere un buon tema? Usare le mappe mentali per diventare un navigatore della scrittura

Organizzare i contenuti per scrivere un testo non è una missione impossibile. Anzi, una volta indossati gli occhiali giusti, questa fase può diventare molto divertente! Vediamo come...

Organizzare i contenuti per scrivere un testo non è una missione impossibile. Anzi, una volta indossati gli occhiali giusti, questa fase può diventare molto divertente!
Negli anni ho incontrato diversi studenti che non sapevano da che parte iniziare per scrivere un tema. La risposta che ho dato è sempre la stessa: iniziate dalla fine!

Provo a spiegarmi meglio facendo un esempio: per visitare una città dove non siamo ma stati prima, utilizziamo una mappa. In questo modo riusciamo ad avere una fotografia completa della città, fin dal primo momento. Il fatto di avere una mappa a disposizione, ovviamente, non ci vieta di fare percorsi alternativi o di decidere diversamente rispetto a quanto consigliato. Allo stesso modo, per abbozzare l’anima del nostro testo ed avere un’idea dell’effetto che potrebbe fare una volta ideato, possiamo costruire una mappa di riferimento.

Attenzione! Non sto parlando di una gabbia dove confinare la nostra creatività, ma di uno strumento per collegare tra loro le buone idee, dando respiro alle giuste intuizioni.

Si tratta di vestire a festa conoscenze pregresse, idee ed emozioni, collegandole tra loro all’interno di una rappresentazione abbastanza realistica – ma modificabile ad ogni passo – del testo che intendiamo scrivere. Quella di preparazione alla stesura di un testo, è una mappa aperta che accoglie e raccoglie, per non perdersi nulla per strada.

Uno dei problemi che ho incrociato più spesso infatti è la dimenticanza: “Scrivo ma poi perdo il filo e mi dimentico le buone idee”. Questo è perfettamente normale. Il più delle volte mentre scriviamo, la nostra attenzione è orientata alla performance linguistica e si lascia scappare le idee migliori, disorientandoci e facendoci sperimentare il panico da foglio bianco.

Questa situazione è risolvibile: prima di scrivere, costruiamo lo scheletro della nostra creatura, mettiamo a punto una rappresentazione aperta a nuovi percorsi, grazie ad una mappa mentale. È vero, costruire una mappa costa fatica e tempo, ma vi assicuro che aiuta molto e che apprezzerete la facilità con cui idee e pensieri prenderanno vita diventando parole.

Mettiamo le mani in pasta e facciamo un breve esempio prendendo spunto dalle tracce del tema di italiano proposte ai maturandi negli ultimi anni. Vi è richiesto di mettere a punto un testo sugli strumenti che i giovani utilizzano maggiormente per comunicare tra loro. Dopo aver letto bene la traccia, dotatevi di colori e penne e date inizio alla vostra opera d’arte!

Usate come argomento centrale i giovani e la comunicazione e suddividete la mappa in tre parti: introduzione, svolgimento, conclusione. Per ognuna di queste parti, sbizzarritevi, lasciate scorrere! Date vita al vostro tema in mappa: una mappa colorata, divertente, tutta vostra.

Per facilitare il fluire delle idee fatevi delle domande: come comunicano i giovani oggi? E ieri? Chi ne ha parlato? Ho letto qualcosa in merito? E la mia esperienza? Collegare conoscenze e descrizioni alle esperienze personali darà forza al testo e inserire qualche citazione coerente vi permetterà di dimostrare una competenza non scontata nel trattare l’argomento.

Cos’altro? Buon lavoro e soprattutto…buona navigazione!

Foto: tratta da MindTools

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