La prima volta (a scuola) – perché è rischioso mandare precocemente i bambini a scuola

Perché è rischioso mandare precocemente i bambini a scuola? Uno studio britannico dice chiaramente che...

Un recente articolo pubblicato sul Telegraph e ripreso per l’Italia da rainews24 pone l’accento sui tempi di accesso alla scolarizzazione. In Inghilterra i bambini iniziano la Primary school a 5 anni, ma tantissimi – è quasi la norma- già a 4, in Italia a 5 anni e mezzo se “anticipatari” (nati cioè entro il 30 aprile dell’anno scolastico di accesso), altrimenti devono aspettare i 6 anni compiuti; nei paesi scandinavi tassativamente solo dopo i 6 anni.
Il Telegraph riporta la lettera di un team di studiosi in vari ambiti che mettono in luce il rischio di mandare precocemente i bambini a scuola.

“The current system robs infants of the ability to play and puts too much emphasis on formal learning in areas such as the three Rs at a young age […] The continued focus on an early start to formal learning is likely to cause profound damage to the self-image and learning dispositions of a generation of children”

Cosa dicono questi studiosi? In sintesi che l’attuale sistema deruba i bambini dell’opportunità di giocare e pone troppa enfasi, in giovane età, nell’apprendimento formale come nelle aree delle 3R” (Reading, wRiting, aRithmetics = lettura, scrittura, aritmetica, ndr.). Ancora: che l’insistente attenzione verso un accesso precoce all’educazione formale (cioè alla scuola così com’è comunemente intesa) rischia di provocare un profondo danno all’immagine di sé e alla capacità di apprendimento di generazioni di bambini.

Infine la lettera critica le politiche dell’Education System britannico, accusandolo di operare in modo da rendere i bambini sempre più performanti a discapito dello sviluppo individuale che passa attraverso la libertà e il gioco. Non negano l’importanza dell’obiettivo (“There is nothing wrong with seeking high educational standards and accountability”), cioè quello di ricercare elevati standard educativi e di responsabilità, ma questi non devono essere perseguiti a discapito dello sviluppo naturale del bambini (“but there is surely something very wrong indeed if this comes at the cost of natural development”).

Il Ministero dell’Istruzione britannico risponde duramente dicendo che l’obiettivo della scuola è formare futuri professionisti e si deve liberare di questa psicologia-pop fasulla, che blatera questioni sull’immagine di sé.

Voi cosa ne pensate? A che età siete andati a scuola? A che età avete deciso di mandare i vostri figli? Perché?

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