Migliorare la Creatività – Un sovversivo in favore di una vita consapevole e attiva

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La creatività rispecchia qualcosa di molto più significativo e profondo nel percorso di formazione e trasformazione di qualsiasi persona....

La creatività sfida una definizione precisa

Lo dice Ellis Paul Torrance (1988), uno dei più importanti studiosi di creatività e pensiero divergente in ambito psicologico. Effettivamente la creatività è legata ad una costellazione di termini e concetti con cui spesso viene confusa, spesso la associamo all’irrazionalità, all’illogicità, alla trasgressione, all’assenza di regole e la consideriamo come un fattore innato, posseduto solo da coloro che nascono creativi.

In realtà è fondamentale sapere che la creatività non ha nulla a che fare con tali aspetti, perché essa rispecchia qualcosa di molto più significativo e profondo nel percorso di formazione e trasformazione di qualsiasi persona.

>> Leggi anche 5 esercizi per stimolare la creatività

Cos’è la Creatività e come può essere sviluppata

La creatività è una potenzialità che può essere messa in luce e sviluppata in qualsiasi momento della vita ed evoca una forma mentis ed uno stile di pensiero che permettono di oltrepassare l’idea di compiutezza e staticità che spesso attribuiamo all’età adulta, per dare spazio al considerarci come soggetti in crescita durante tutto il nostro percorso esistenziale, dalla nascita fino alla morte.

Portare alla luce la creatività infatti:

  • significa portare alla luce anche il proprio essere consapevoli;
  • significa crearsi e ricrearsi costantemente portando avanti attivamente azioni per la realizzazione dei propri obiettivi, aspirazioni, sogni, desideri, a breve e a lungo termine;
  • significa considerare con flessibilità, originalità, fluidità, attenzione al dettaglio ed al qui e ora le molteplici sfaccettature del mondo che ci circonda;
  • significa oltrepassare la propria comfort zone con la prontezza verso la trasformazione migliorativa;
  • significa realizzare se stessi essendo dominatori del proprio percorso di vita;
  • significa vivere e non sopravvivere passivamente.

Questa concezione della creatività emerge dalle origini stesse del termine.

Etimologicamente la parola creatività deriva dal latino creare, verbo composto dalla radice kar, che ritroviamo nel sanscrito kar-oti (creare, fare) e kar-tr (colui che fa, creatore) e dal greco kraino (creo, produco, compio), krantor e kreion (dominatore, colui che fa) e kronos (il creatore, il tempo, padre di Zeus che dunque viene prima di tutti gli Dei), e partendo da questi significati si possono distinguere due aspetti rilevanti: uno legato all’azione del creare, all’attività del produrre, e uno legato a colui che crea (considerato come dominatore, padrone da cui discende ogni cosa).

Da questa duplice distinzione è possibile portare alla luce una concezione verticale della creatività che, come la natura ascendente di un albero, parte da delle radici di dominio e consapevolezza di sé e quindi delle proprie EMOZIONI, delle proprie intuizioni, del proprio modo di pensare, per poi passare al fruttare sul vero e proprio piano dell’azione, dunque del creare e del crearsi, in una continua dialettica tra dominio di sé, consapevolezza, azione e trasformazione, e dunque di scoperta e riscoperta, immaturità, maturità ed immaturità ancora.

È proprio in questo passaggio il significato autentico della creatività:

nell’accrescere la propria consapevolezza per poi passare sul piano dell’azione in vista della propria realizzazione, scevri da ogni ancoraggio che trattiene nella passività e nella mera sopravvivenza.

Il potenziale creativo, in questo senso, se portato alla luce, rende giustizia all’essere tutti soggetti unici e irripetibili, continuamente in crescita e trasformazione.

Potrebbe essere dunque un percorso positivo quello di entrare nel flusso creativo, per diventare responsabili e consapevoli della creatività che si porta in sé, del proprio prendere forma, e, ancor di più, per dare un maggiore contributo all’essere a capo del proprio percorso di vita.

10 consigli pratici per essere più creativi

Dopo la teoria, arriva la pratica. Da dove cominciare? Come “aiutarsi” per essere più creativi? Lasciamo 10 consigli molto “spicci” da cui iniziare:

  1. Crea l’ambiente adeguato alla creatività. Esci di casa, guarda posti nuovi, ma anche riordina o trasforma gli ambienti in cui vivi.
  2. Annota i tuoi pensieri e ciò che ti accade. Una specie di diario, in cui catturare pensieri e idee.
  3. Rimettiti in gioco. Analizza ciò che fai e come lo fai; metti in dubbio “i soliti modi di fare le cose”.
  4. Capovolgi i problemi. Vuoi una cosa? Prova a ricercare l’opposto. Prova a guardare al di là del tuo classico campo da gioco.
  5. Leggi o guarda qualcosa di diverso. L’idea è sempre quella di uscire dai tuoi soliti schemi, anche con film, libri, siti web e riviste, ad esempio.
  6. Accetta il fallimento. E riparti come se nulla fosse. L’errore fa totalmente parte del processo creativo e di cambiamento.
  7. Ascolta il tuo bimbo interiore. La tua parte giocosa e scherzosa. Prova a dargli ascolto, assecondalo. È un ottimo modo per provare a sognare…
  8. Spegni i tuoi pensieri. Rilassati, pratica la meditazione o la mindfulness
  9. Associa elementi senza apparente connessione. Esercizio: visualizza due oggetti o due aspetti che apparentemente non hanno nulla a che fare tra loro. E prova a combinarli tra loro. L’obiettivo di questo “gioco” è quello di allenare la tua mente ad osservare il mondo da prospettive nuove.
  10. Confrontati con qualcuno a te vicino. Un amico, un familiare. Prova a fare questi esercizi e a confrontarti con una persona a te cara. Spesso creatività e cambiamento si originano dalle persone più care.
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