Come vivere la vita che desideri

come vivere la vita che desideri

Il titolo clickbait (attira-click) è proprio ciò che le persone cercano. In tanti credono prendere direzioni diverse, che cambiare la propria vita dipenda dal caso o dalla fortuna. Le persone vogliono credere alla favola della fata turchina, grazie alla quale la vita prende improvvisamente una piega diversa.

E in effetti nei film, nelle favole, nelle leggende vediamo questo, perché?  Perché vende. 

Tutto questo ha un nome: schema dell’eroe, ed è ciò che amano le persone.

Funziona in questa maniera: c’è un eroe che parte all’avventura per salvare il villaggio da un mostro a tre teste. L’eroe si trova in difficoltà, poi arriva l’aiutante e viene risolto il primo problema; poi si presenta un secondo problema più grave del primo, ed ecco che l’aiutante ritorna (si, nel frattempo se ne era andato chissà dove) e salva la pelle al protagonista e alla fine il protagonista torna al villaggio adulato da tutti..

Nella vita reale, però, non funziona così, ed è per questo che lo schema eroe fa incassare alla Marvel miliardi di euro: perché le persone sognano e sperano che un incontro fortunato o una manna dal cielo prima o poi accada anche nella loro vita.

Sicuramente “non vende” fare un film che racconta la storia di una persona che lavora 5 anni di fila, senza sosta e senza particolari novità. Piuttosto invece, vende l’idea che un giorno ti svegli e hai l’illuminazione, o la fata turchina, grazie alla quale tutto cambia.

Cambiare la propria vita ponendosi degli obiettivi (raggiungibili)

Se guardi alle tue ultime 24 ore, quante cose hai fatto per avvicinarti ai tuoi obiettivi posti da qui a 3 anni?
La realtà è che è difficile rendersi conto di come si raggiungono i propri obiettivi, e allo stesso tempo capire dove una persona andrà a finire nell’orizzonte temporale di breve-medio periodo, ad esempio 3 anni.

 A meno che non si comprenda che un giorno alla volta è l’unico lasso di tempo utile per cambiare le carte in tavola. 

Molto più pragmatismo e molti meno paroloni belli e motivazionali.

Avere obiettivi e sfide da raggiungere è assolutamente corretto, ma non può togliere il fatto che per arrivarci servano migliaia di passi piccoli, uno dopo l’altro, giorno dopo giorno, che, come direbbero i latini,  gutta cavat lapidem : la goccia perfora la pietra.

Vivere la vita che desideri, superare limiti e condizionamenti, ottenere risultati fuori dalla norma sono per alcune persone elementi necessari, per altre solo qualcosa di utopico.

E quando si parla di vivere la vita che desideri, bisogna sempre esaminare le “risposte pronte”, apparentemente facili, con cautela.

Il suggerimento che sento di lasciarvi si può riassumere in questi 4 step:

  1. analizzare bene il contesto di interesse o in cui si vive e comprenderne le dinamiche per capire da dove e come partire.
  2. Avere chiarezza massima di ciò che si vuole ottenere. Niente obiettivi generici o approssimativi. Più precisi sono gli obiettivi, più chance ci sono di conseguirli.
  3. Lavorare sodo, molto più sodo di quanto si creda o di quanto si vede normalmente lavorare le persone vicine a noi.
  4. Ascoltare pochissime persone, purtroppo. La maggior parte delle persone vicino a te non hanno ciò che ti serve per vivere la vita che desideri. Perché? Perché non la vivono loro, in primis.
  5. Avere punti di riferimento chiari: ad esempio persone che hanno già conseguito ciò che tu desideri!

Abbraccia il nuovo. Abbraccia la fatica e prendi la strada meno calpestata. La diversità è ricchezza e per vivere la vita che desideri, bisogna sicuramente avere coraggio.

Ad oggi si può molto più che nel passato. Ad oggi l’essere umano vive nel miglior momento storico mai esistito: tecnologia, confort, trasporti rapidi, comunicazioni tempo reale, alto tenore di vita.

Le nuove generazioni non sono solo NEET (giovani disoccupati, fuori dal mondo scolastico e non alla ricerca di occupazione) o una massa di menti arrese e senza futuro.

In ogni epoca, i giovani sono il motore del mondo, proprio all’opposto di ciò che la gente pensa delle nuove generazioni: semmai sono nati “abituati a questo futuro”, anzi potranno prendere dal passato un valore fondamentale, ossia quello del duro lavoro e del non dare niente per scontato.

Insomma, un inno alla giovinezza sana, un urlo di valore ad un’età spesso sottovalutata e associata al divertimento fine a se stesso: si può ottenere la vita che si desidera. Sempre ricordandoci che nulla è gratis e che tutto ha un prezzo, da pagare in anticipo.

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Articolo di Giorgio Trabaldo

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