“Mi manchi… “ – psicologia del ricordo: la nostalgia

nostalgia psicologia
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“La nostalgia è il desiderio di non si sa cosa”. Chi non ha mai vissuto quella sensazione spiazzante legata ai bei ricordi? Oggi Jose Toffoletto ci parla della nostalgia nella psicologia...

Il famoso scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry ha detto

“La nostalgia è il desiderio di non si sa cosa”

Chi non ha mai vissuto quella sensazione spiazzante legata ai bei ricordi?
La mente è avvolta da pensieri molto intensi e malinconici rivolti al passato più o meno recente che possono coinvolgere luoghi (la famosa “saudade”), persone, oggetti, situazioni, abitudini e molto altro.
La parola “nostalgia” infatti mescola due significati: “ritorno” (in greco, νόστος) e “dolore” (in greco, άλγος). Di fondo, c’è la volontà di tornare indietro nel tempo per rivivere quei momenti.

Naturalmente si tratta di un ritorno impossibile e illusorio: una situazione simile a quella passata non potrà mai fornire gli stessi stimoli e la stessa intensità emotiva di “quella volta”.
La persona vive un disorientamento particolare che può coinvolgere un solo soggetto (più frequente) o un gruppo e spesso comporta la perdita di fiducia nell’immediato presente e nel futuro.
Le persone maturano, diventano più autonome e consapevoli, ma i sentimenti possono minare ogni certezza e stabilità umorale in un solo attimo.

Il momento nostalgico può avvenire:

  1. all’improvviso, quando percepiamo qualcosa che stimola il ricordo;
  2. nei momenti “statici”, magari di solitudine (intesa nella sua accezione più ampia).

Questa sensazione tende a bloccare emotivamente la persona che in quel momento la sta provando, “annullando” il contesto ambientale e portando la psiche a compiere dei veri e propri “viaggi mentali” che coinvolgono naturalmente anche i nostri sensi e il nostro equilibrio psico-fisico.

Esperimenti condotti dalla psicologa Constantine Sedikides dell’università di Southampton (1999), provano che la nostalgia può addirittura provocare beneficio: non solo riesce a combattere la solitudine e la depressione, ma presenta anche degli effetti fisiologici positivi, come per esempio l’aumento della temperatura corporea.

I ricordi nostalgici aiutano a rafforzare i legami sociali: pensiamo alle serate nelle quali si guardano delle vecchie foto o si raccontano esperienze memorabili vissute assieme.
Insomma, la nostalgia può essere un momento triste ma può anche provocare stati d’animo piacevoli e positivi.

“Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere la legna e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito“

Antoine de Saint-Exupéry

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