La scienza dietro il corteggiamento

scienza del corteggiamento
Quante volte avete sentito dire che i gesti valgono di più delle parole? Ecco, questo concetto vale anche durante il corteggiamento...

Quante volte avete sentito dire che i gesti valgono di più delle parole o che quello che conta di più è il modo in cui diciamo una cosa piuttosto che quello che realmente diciamo? Tante, non è vero? Questo ha a che fare anche con l’arte della seduzione e gli scienziati hanno dato una risposta a tutto, basandosi ovviamente su alcune accurate ricerche. Andiamo alla scoperta della scienza che si nasconde dietro il corteggiamento.

Corteggiare è un’attitudine e un qualcosa che facciamo spesso e volentieri, anche quando non ce ne accorgiamo. Infatti, seguendo ciò che dice l’articolo di Donnad.it, il corteggiamento si suddivide in varie fasi.

Inizialmente, tentiamo di attirare l’attenzione della persona alla quale siamo interessati, utilizzando sguardi e sorrisi.

Successivamente, è il nostro corpo a parlare, ovvero iniziamo a fare dei gesti e dei movimenti spesso inconsapevoli fino a che, se tutto va bene, si passa all’approccio e alla conversazione vera e propria.

Mentre parliamo, il tono della nostra voce assume delle sembianze un po’ diverse in base alle emozioni e all’imbarazzo che proviamo trovandoci davanti ad una persona che ci piace. Più che le parole, prevalgono lo stesso i sorrisi e gli sguardi. Poi si inizia a ridere, scherzare e a raccontarsi qualcosa di più intimo.

Questo è un corteggiamento spontaneo, che non ha bisogno di pianificazioni e che viene direttamente dalle nostre emozioni che ci fanno assumere un’attitudine dedita alla seduzione.

In seguito, cerchiamo il contatto fisico e, se tutto, va bene… sappiamo decisamente che potrà esserci un appuntamento vero e proprio e, probabilmente una relazione. Cosa deduciamo da tutto questo? Non ci sono tecniche di seduzione incluse, ma solamente dei comportamenti guidati dalle nostre sensazioni; è proprio quello che possiamo definire un corteggiamento del tutto naturale e spontaneo, che nasce dal nostro linguaggio del corpo e non da quello verbale. Gli scienziati hanno studiato tutto questo, le reazioni e gli atteggiamenti che le persone hanno quando provano un’attrazione nei confronti di qualcun altro. Cosa hanno rivelato?

Il corteggiamento che funziona di più è decisamente quello guidato dall’istinto, e non quello guidato dalla razionalità. Bisogna lasciare che il corpo possa comunicare quello che prova, in quanto lo farà anche se non abbiamo intenzione di dirlo a voce. Alcuni studiosi che hanno studiato attentamente i comportamenti di uomini e donne durante le varie fasi del corteggiamento, rivelano anche che spesso siamo portati a stare con delle persone nettamente differenti da quello che pensiamo sia il/la partner perfetto/a per noi. Questo vuol dire che non lo facciamo in maniera razionale.

Infatti, la maggior parte delle volte ci basiamo sulla prima impressione e sul primo incontro. A questo proposito, in un particolare studio è stato utilizzato un software speciale capace di effettuare un’attenta analisi delle conversazioni relative al primo approccio, prestando attenzione soprattutto ai toni e al volume della voce, alle pause e al ritmo dell’interazione. In poche parole, si è trattata di un’analisi di quello che il corpo può mostrare durante una conversazione con una persona che ci piace.

I risultati della ricerca hanno portato gli scienziati a elaborare due conclusioni.

  1. La prima è che le donne provano molta più attrazione per gli uomini che si limitano nel parlare e che si dimostrano invece dei buoni ascoltatori.
  2. Dall’altra parte, l’uomo diventa più attratto se la donna con cui parla varia più volte nel suo tono di voce. Questo non ha assolutamente a che fare con il nostro ideale di partner, ma è decisamente il nostro corpo a “decidere” per noi ed è stato appurato che, nel corteggiamento, tre coppie su quattro rispettano questa teoria.

Gli scienziati ci fanno anche sapere che, in generale, la comunicazione è costituita dalla nostra tonalità di voce per il 38%, dal linguaggio del corpo per il 55% e solamente per il 7% da quello che realmente stiamo dicendo. In poche parole, così come accade nel corteggiamento, è il nostro corpo e la nostra tonalità di voce a fare la differenza. Questo spiega anche perché ci riesce molto più semplice corteggiare qualcuno semplicemente parlando e lasciandoci andare alle nostre emozioni. In questo modo, siamo in grado di comunicare molto di più e, di conseguenza, riusciamo a colpire di più.

Come abbiamo detto, molto spesso si tratta di gesti involontari. Infatti, la maggior parte delle volte che ci troviamo in una situazione di corteggiamento “naturale” come quello illustrato da donnad.it, non stiamo a ragionare su quanti sorrisi regalare o quanti sguardi vogliamo dirigere verso una determinata persona: molti dei nostri gesti e movimenti sono istintivi. Infine, secondo Robert Zajonc, un importante psicologo americano, quando ci sentiamo attratti iniziano a verificarsi una serie di “cognizioni calde positive” che non hanno a che fare con la razionalità. Queste cognizioni guidano i nostri atteggiamenti e ci portano a sedurre l’altra persona con il nostro vero modo di essere.

In conclusione, la scienza ci comunica che il nostro linguaggio del corpo è più forte di qualsiasi tecnica di seduzione. Dato che per il più delle volte funziona così, allora perché non dovremo lasciare che il corteggiamento avvenga sempre in maniera così naturale?

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