Il segreto delle emozioni

il segreto delle emozioni
Le emozioni giocano un ruolo essenziale, guidando i nostri modi di pensare e le nostre azioni, ma se non controllate possono anche essere un limite...

Come sarebbe la nostra vita senza le emozioni?

Le emozioni colorano le vite di ciascuno di noi, sono la musica della vita! Esse giocano un ruolo essenziale nella quotidianità, tanto che guidano i nostri modi di pensare e le nostre azioni, ma se non controllate con intelligenza possono anche essere un limite.

Se osserviamo bene dentro di noi, infatti, possiamo notare che ci sono delle abitudini-fissazioni emotive che entrano in atto quando ci si trova in determinate situazioni.

Queste abitudini funzionano come dei filtri attraverso cui passa tutto quel che ci succede.
Tara Bennett-Goleman, autrice di Alchimia emotiva, dice che le abitudini emotive più forti possono ricordare una scena del film Il mago di Oz, in particolare quando Dorothy e i suoi compagni arrivano al suo castello, il mago è arrabbiato e la sua presenza aleggia terrificante sulla scena con un minaccioso avvertimento “Sono Oz!”, finché il cane Toto si avvicina lentamente a una tenda e la rimuove, scoprendo un ometto anziano, chino sui comandi che animano una gigantesca immagine di Oz sullo schermo.

“Le fissazioni emotive sono esattamente così: dopo averle viste chiaramente, il loro potere su di noi svanisce ed esse non possono più condizionarci. La confusione si trasforma in chiarezza” (Tara Bennett-Goleman, 2001)

Se in molti casi gli schemi emotivi possano risultare vitali, in altri casi essi possono minare la nostra vita, le nostre relazioni e possono restringere i modi di risolvere i problemi che dobbiamo affrontare.

In ogni caso, ciò che è fondamentale è riuscire ad essere sempre padroni e consapevoli delle nostre abitudini emotive per non far guidare loro il nostro modo di percepire la realtà delle cose e le nostre reazioni.

La chiave per fare questo è riuscire a riconoscere il legame che intercorre tra il sentimento, la reazione e l’azione che seguono. Stando nell’inconsapevolezza l’impulso diventa direttamente azione, quindi la rabbia si traduce in un attacco, il dolore in lacrime, la paura in chiusura, eccetera…

Se riusciamo a non seguire l’impulso, ma guardare con distacco il sentimento che si sta vivendo, si indebolisce il legame tra il sentimento e l’impulso ad agire, ma soprattutto si riesce a gestire al meglio il proprio vivere quotidiano.

Ricordiamo che avere consapevolezza delle emozioni non significa controllarle ossessivamente o sopprimerle, ma partire da esse per trasformarle in energia costruttiva!

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