Formazione online: trend e business vanno a braccetto

formazione online trend e business
Di formazione online abbiamo già parlato, con il caso Udemy. In realtà si tratta solo di un esempio in un trend popolarissimo nel 2012, soprattutto oltreoceano. Che non è solo moda, ma business.

Di apprendimento o formazione online abbiamo già parlato, con il caso Udemy. In realtà si tratta solo di un esempio in un trend popolarissimo nel 2012, soprattutto oltreoceano.

Non è solo moda, ma business: nel 2012 negli USA gli investimenti complessivi nella formazione online (e più in generale nella cosiddetta “educazione tecnologica”) hanno superato il miliardo di dollari. L’ascesa è evidente: nel 2002 circa 146 milioni di dollari; nel 2011 circa 429 milioni di dollari. I business angels e i vari investitori sono letteramente “senza fiato per l’educazione tecnologica“.

[pull_quote align=’left’] “Investors are “breathless” about ed tech” – parere diffuso negli USA in questo momento [/pull_quote]

Qualche esempio concreto: Lynda.com, ad esempio, che si occupa principalmente di web design e fotografia, ha ottenuto investimenti per oltre 100 milioni di dollari; Coursera.org e Udacity.com hanno ricavato entrambi circa 23 milioni di dollari.

Facendo una rapida ricerca in Italia di piattaforme simili, si trova… nulla. O meglio, esistono enti che erogano formazione online ma con il solito approccio vecchio, lento, per nulla dinamico e costoso.

Come sempre gli USA anticipano trend e business: questo si sarebbe un tema adatto per una start-up di successo.

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4 Comments

  • Ciao! Non è vero che in Italia non c’è nulla! Insegnalo.it è un ottimo sito per la formazione on line dove operano ottimi professionisti!

  • Grazie della segnalazione Rosaria; lo conosciamo Insegnalo.it: è un ottimo esempio, vero, pur non essendo ancora troppo conosciuto.
    Ad ogni modo il nostro parere è che nello scenario italiano ci sia ancora poco.

    Crediamo si possa fare ancora di più, sei d’accordo? :)

      • Quello che vogliamo sottolineare è che in Italia ci sono realtà ancora molto “recenti”, che devono consolidarsi. Per quel che riguarda i contenuti, non sappiamo cosa sia meglio: di sicuro però il modello in cui sono gli utenti a caricare i propri corsi è vincente. Saranno poi i corsisti a premiare o meno la qualità dei corsi e quindi a premiare un portale piuttosto che un altro…

        Vedremo chi la spunterà. Di sicuro questa competizione è utile e produttiva, perché porta al miglioramento costante della qualità della formazione erogata.

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