Cosa si intende per disturbo dissociativo e come imparare a riconoscerlo

Cosa si intende per disturbo dissociativo e come imparare a riconoscerlo

Quando parliamo di disturbo dissociativo facciamo riferimento a una problematica grave, uno stato psicologico particolarmente complesso che si caratterizza per rotture nella coscienza personale e alterazioni dell’identità.

Vi è una condizione di grande caos esistenziale nella persona, determinato dal continuo alternarsi di amnesie.

Il disturbo dissociativo può comparire a qualsiasi età: si crea con esso un’assenza di connessione nel pensiero, così come nella memoria e nel senso di sé.

La discontinuità riguarda la normale integrazione delle percezioni e del comportamento ma pure della rappresentazione del corpo.

Quando il cervello continua a sdoppiarsi, prendono vita all’interno di un solo corpo due o più personalità, ciascuna delle quali possiede abilità specifiche oltre a modi di pensare e relazionarsi con gli altri e con l’ambiente circostante ben definiti.

Subentra, dunque, all’interno del corpo – che è mosso a cose normali da un’unica volontà e coscienza –  una seconda identità, poi un’altra e un’altra ancora .

Spesso queste personalità, a causa della convivenza forzata, si scontrano – e si alternano – assumendo in modo ricorrente il controllo della volontà.

Nel momento in cui una di esse è presente, delle altre non ha affatto coscienza. Si parla di amnesia asimmetrica quando una personalità ha un’amnesia in merito ad eventi che sono state altre identità a sperimentare.

Può anche accadere, però, che alcune identità “conoscano” le altre e con esse possano interagire, ovviamente nel profondo del mondo interiore di ciascuno. In generale, ci sono alcune identità che sono in gradi di interagire maggiormente rispetto alle altre.

Quando la persona viene sottoposta a forti stress o in seguito a traumi disturbanti la condizione della dissociazione mentale si acuisce: le identità sono infatti maggiormente evidenti oltre che manifeste.

Quali sono i sintomi del disturbo dissociativo

È importante imparare a riconoscere i sintomi caratterizzanti il disturbo dissociativo: intervenire presto e bene per ripristinare l’equilibrio interiore è infatti essenziale (occorre impedire una eventuale cronicizzazione).

Ce lo spiega lo psicoterapeuta Paolo Mirri:

La persona con un disturbo dissociativo ha notevoli difficoltà a trovare una linearità del proprio modo di essere, si sente preda di sé stesso. La psicoterapia in questi casi non è di breve durata e consiste generalmente nel far ritrovare una coerenza interna al paziente che gli permetta di vivere in modo meno drammatico le sue emozioni e quindi di aumentare il proprio senso di efficacia nella vita quotidiana.

D’altra parte, sarà corretto precisare che dal disturbo dissociativo si guarisce solo a patto di ricorrere alle cure di uno specialista, come appunto Paolo Mirri, in grado di accompagnare la persona lungo il delicato percorso di recupero del sé.

Veniamo dunque all’analisi dei principali sintomi che tradiscono la presenza di un simile disturbo di personalità. Il riferimento è in primis alla depersonalizzazione e alla fuga dissociativa.

La persona che si trovi in una condizione come questa si trova inoltre ad affrontare imbarazzo e confusione circa i sintomi stessi, soprattutto in molti provano il desiderio di provare a nasconderli (in genere, perché connessi all’esperienza di un particolare e doloroso trauma).

Si verificano il più delle volte cambiamenti molto bizzarri della percezione, per esempio capita di sentirsi letteralmente al di fuori e distaccati dal proprio corpo.

Emozioni, pensieri e discorsi anomali si possono poi insinuare in maniera ricorrente e del tutto inspiegabile nella mente della persona, alterandone la coscienza e mettendone in difficoltà il riconoscimento dell’identità.

Spesso si fa anche esperienza di estraneità nei confronti delle proprie azioni. Come accennato, chi soffre di disturbo dissociativo è soggetto a discontinuità nella memoria, che possono essere chiaramente evidenti ma che spesso vengono mantenute nascoste per tentare di celare la condizione di difficoltà.

Decidere di consultare uno specialista è il primo, spesso difficile, passo da compiere per recuperare la tranquillità personale.

Allucinazioni, stati di ansia e depressione

Sintomi ulteriori e sgradevoli sono poi le allucinazioni visive, tattili e uditive ma anche olfattive e gustative. Le persone con disturbo dissociativo di personalità le vivono come legate all’identità alternativa che prende il comando sulle altre volta per volta.

Esse possono accompagnarsi a condizioni di ansia e depressione ma non sono da escludere disturbi connessi di tipo alimentare o sessuale e dell’umore.

Si entra in un campo soggettivo: tale sintomatologia è infatti estremamente variabile, soprattutto per quanto riguarda la comparsa e la loro durata nel tempo. Possono essere particolarmente impattanti e finire con l’andare a scatenare un disagio di entità tale da compromettere la vita lavorativa, affettiva e i rapporti sociali della persona.

Che ha l’impressione quasi di osservare le proprie azioni ed emozioni dall’esterno, ovvero senza poterne avere il pieno controllo. Lo stress spesso contribuisce all’aggravarsi dei sintomi dissociativi, che così diventano molto più evidenti e devastanti.

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