Come utilizzare i social media per trovare il lavoro giusto

lavoro con i social media
Trovare lavoro è una priorità della vita ma al giorno d'oggi, può essere davvero faticoso. Per fortuna, la tecnologia ci viene in soccorso nella ricerca di potenziali impieghi...

Trovare lavoro è una priorità della vita ma al giorno d’oggi, può essere davvero faticoso. Per fortuna, la tecnologia ci viene in soccorso nella ricerca di potenziali impieghi. Vediamo come utilizzare i social media per trovare il lavoro giusto in quanto questo non solo è possibile, ma è anche facile e alla portata di tutti.

Innanzitutto bisogna vedere questo strumento come un mezzo per contattare i potenziali datori di lavoro per proporre la propria figura professionale. Chiunque può usare il profilo social per trovare lavoro rendendolo un biglietto da visita e quindi professionale, proprio come il curriculum vitae.

Nel profilo si possono inserire alcuni link utili per chi volesse approfondire la bio o i lavori svolti in precedenza. Basta linkare al profilo LinkedIn o alla biografia su Twitter. Inoltre, si può creare un pagina professionale su Facebook oppure su Google+, il social network del più grande motore di ricerca al mondo. Mantenere sempre attivi questi profili, magari con aggiornamenti e link utili, può essere davvero un modo per distinguersi dalla massa.

LinkedIn permette di pubblicare le referenze dei datori di lavoro precedenti che possono attestare la competenza di un loro ex dipendente; in questo modo chi è interessato può anche chiedere direttamente a loro attraverso i recapiti forniti nel profilo. Inutile dire che l’immagine del profilo deve essere seria e professionale per non cadere nel ridicolo. Non si deve per forza fare un servizio fotografico ma è bene scegliere una foto non sfuocata e nella quale si è vestiti in modo adeguato.

Altro modo per trovare lavoro su internet è quello di partecipare alle comunità online. Ce ne sono tantissime accomunate da interessi specifici attraverso le quali ci si può tenere aggiornati e sfogliare le varie offerte di lavoro. E’ bene presentarsi la prima volta e poi essere attivi nei commenti aiutando, per quanto possibile, chi è agli inizi. Si possono prendere contatti con i dipendenti di un’azienda specifica e chiedere loro maggiori informazioni e come si trovano, che competenze sono richieste ecc.

Il profilo professionale può essere visitato da chiunque e in qualsiasi momento. Secondo alcune statistiche, quasi il 50% dei datori di lavoro statunitensi si avvalgono dei social media per cercare candidati.

I datori di lavoro osservano i profili prima di tutto concentrandosi sulla presentazione e sul modo di porsi. Successivamente esaminano i precedenti rapporti di lavoro con altri datori e poi vagliano le competenze e le conoscenze tecniche.

Ultimi due passi sono le competenze interpersonali, ovvero il modo di interagire con gli altri, e il controllo della veridicità delle informazioni riportate. E’ normale che chiunque può scrivere quello che vuole sul curriculum e, proprio per questo, gli esperti delle aziende eseguono dei controlli molto rigidi per vedere se tutto corrisponde alla realtà. Se così non fosse, ovviamente, il candidato perderebbe credibilità e sarebbe molto difficile riacquistarla.

Per sfruttare al meglio i social media bisogna conoscerli a fondo. Twitter è ideale per commentare un evento e dialogare in tempo reale con gli altri utenti; chi invece vuole conoscere a fondo un’azienda si può dirigere verso LinkedIn, dove può unirsi ad un dibattito professionale e dire la sua. Su Reddit.com, invece, si possono inserire le proprie opere corredate da un curriculum infografico.

Gli esperti in montaggio video possono creare un video curriculum da caricare sul canale Youtube personale e metterne il link sugli altri profili in modo che sia visibile a tutti i datori di lavoro.

Per accorciare i link o personalizzarli, per far capire meglio a cosa puntano, è bene utilizzare programmi adatti come tinyURL.com oppure goo.gl. Molti di questi consentono di tracciare quante volte il link è stato visitato e da dove. Durante un colloquio si possono esporre queste statistiche per migliorare il proprio curriculum.

Ultima accortezza è quella di adeguare quanto più possibile il profilo al proprio campo di specializzazione. Se si è esperti in informatica, si possono pubblicare i lavori svolti, dare consigli e suggerimenti e mettersi a disposizione degli altri. Chi invece è esperto nel ramo sociale può dare qualche consiglio professionale a chi è in difficoltà.

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