L’agire responsabile: il nostro Io e il dialogo interiore

io interiore
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"E' soggetto responsabile colui che è “abile a rispondere”: oggi parliamo del nostro Io e del dialogo che si sviluppa dentro ognuno di noi...

E’soggetto responsabile colui che è “abile a rispondere”

Il concetto di responsabilità è alla base di qualsiasi libro, corso o seminario sul coaching e sullo sviluppo personale in generale. Letteralmente è soggetto responsabile colui che è “abile a rispondere”. La responsabilità è quindi una virtù che si può allenare, cominciando a prestare attenzione ad una semplice ma fondamentale equazione:

 E + R = RE

Dove…

E = Eventi esterni della nostra vita
+
R= Risposta personale agli eventi
=
RE = Risultati Effettivi

In particolare sono tre le risposte (R) che possiamo controllare, in modo tale da poter ottenere risultati effettivi (RE) concreti e di successo, agendo responsabilmente nella nostra vita. Possiamo quindi controllare il nostro:

1- dialogo interiore
2- livello di coerenza
3- immaginario visivo

In questo articolo affronteremo il primo aspetto dell’agire responsabile.

1- Come osserva l’autrice Susanna Viviani nel suo libro Oltre il labirinto. Percorsi di pedagogia creativa, “dentro di noi esiste un Io osservatore che si esprime attraverso “voci interiori” che influenzano i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri comportamenti”.

L’autrice distingue tre tipologie di dialogo interiore:

L’Io Censore: che si esprime con domande giudicanti del tipo: “Cosa hai fatto?!”, o “Come ti permetti??!”. Domande che incentivano il senso di colpa, che genera a sua volta insoddisfazione, poi frustrazione, quindi rabbia e nuovamente senso di colpa, strozzando l’individuo in un vortice pericoloso.

L’Io Sabotatore: che può manifestarsi con domande del tipo: “Ma chi ti credi di essere?!” o “Lascia perdere, tanto non ce la farai mai”. Questo tipo di dialogo interiore genera sentimenti di sfiducia e di scarsa autostima, inibendoci così nell’azione, della quale sperimentiamo già mentalmente l’insuccesso;

L’Io Saggio o Alleato: si manifesta con espressioni benevoli e indulgenti, come ad esempio “Ce la puoi fare!”, “Osa sempre”, o con domande costruttive come “Cosa posso imparare da questa situazione?”, “Come posso migliorarmi?”. L’io Saggio subentra tutte le volte in cui pratichiamo la cosiddetta auto-empatia, cioè quando permettiamo al nostro Io di nutrire il nostro bisogno di comprensione. La conseguenza sarà il rinforzo dell’Io stesso, la percezione del proprio valore e una maggiore fiducia nelle risorse personali.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’agire responsabile in riferimento alla seconda risposta che possiamo controllare, relativamente al nostro livello di coerenza.

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