3 idee per rendere lo studio divertente

la vita dello studente - studiare bene
Immagina di poter tornare indietro nel tempo e di poter parlare con te stesso quando avevi 15 anni. Cosa ti diresti? Io mi darei un calcio nel sedere, una sberla e urlerei due cose...

Immagina di poter tornare indietro nel tempo e di poter parlare con te stesso quando avevi 15 anni. Cosa ti diresti? Io mi darei un calcio nel sedere, una sberla e urlerei due cose:

  1. Quella ragazza ci tiene a te, non fare il pirla!
  2. Meno videogiochi e più studio, pirla!

Visto che ancora non ho inventato una macchina del tempo (forse perché non ho seguito il secondo consiglio), per ora mi limito a dare gli stessi suggerimenti a chi si trova dove ero io a 15 (ma anche a 20) anni. Non ti conosco, ma so che il punto numero 1 ti riguarda. Tuttavia oggi ti parlerò del secondo: meno Facebook e più libri!

Lo so, non è facile. Quando studi non pensi ai benefici fra dieci anni, pensi che potresti giocare a calcetto nel derby Paitone Alta contro Paitone Bassa invece che memorizzare i teoremi di Euclide. Quindi ti voglio rendere la vita semplice con 3 idee per rendere lo studio più divertente ed efficace.

1 – Trova collegamenti con la vita quotidiana

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Se sei all’università, spero tu abbia già risposto a questo punto. Se pensi che quello che studi sia inutile, forse il curriculum che hai scelto non fa per te.

Ma quando sei a scuola, è più difficile trovare un’applicazione pratica per tutto quello che studi. Ti faccio alcuni esempi:

  • Matematica: il mondo si basa sull’economia, l’economia si basa sulla statistica, la statistica si basa sulla matematica. Se impari la matematica, hai lo strumento più importante per capire come gira il mondo (se vuoi approfondire, ti consiglio questo libro).
  • Storia: una leggenda metropolitana dice che studiando la storia puoi imparare dagli errori del passato per non commetterli più. Non è vero, l’uomo è destinato a sbagliare. Siamo fatti così, studiare storia non risolve le guerre (anche se viviamo in un periodo di pace mai visto prima – fonte). A livello personale, quando studi la storia puoi predire il futuro entro una certa misura. Esempio: ho studiato la storia economica dell’Italia negli ultimi 200 anni, il che mi porta a credere che il futuro sia nero. Per questo ho deciso di trasferirmi all’estero. Non posso essere sicuro di quello che dico, ma almeno ho delle prove storiche a sostenere la mia ipotesi. Grazie alla storia puoi capire il presente e intuire il futuro.
  • Latino: questo è problematico. Sono convinto che il latino possa essere sostituito da materie più utili come l’informatica (fatta bene però), ma questo non significa che devi perdere l’ottimismo. Dopo anni di latino sarà più semplice imparare una nuova lingua. Oltre che per imparare l’inglese (la materia scolastica più importante di tutte), conoscere il meccanismo delle declinazioni ti aiuterà con il tedesco, tutte le lingue slave e baltiche.

Un buon esercizio che puoi fare adesso è pensare a tutte le materie che stai studiando e capire in che modo possono tornarti utili nella vita. Se sei bloccato, usa Google per trovare delle idee.

Vai oltre lo studio

Questo significa andare oltre il mero studio di quello che ti serve per passare l’esame, significa capire la materia in sé.

Quando impari la ragione che sta dietro a una disciplina, riveli i suoi meccanismi fondamentali e tutto acquista una sua logica. Prendiamo la matematica come esempio.

La scuola ti fa studiare le regole teoriche, non mi stupisco a sentire amici che si chiedono l’utilità della trigonometria. Ma quando capisci che la trigonometria serve a capire la curvatura terrestre e le carte nautiche, ed è quella che devi ringraziare se la tua ultima crociera non si è conclusa in Togo, cominci a vederla sotto una luce diversa.

Quando ti accorgi che lo studio di funzione fa girare miliardi di euro ogni giorni nella finanza, intuisci la sua importanza.

Prendi quello che studi e portalo nella vita reale, divertiti. Mi ricordo che anni fa, preso dalla noia, mi sono chiesto: E’ possibile fermare la rotazione della Terra lanciando contro una mela dallo spazio in direzione opposta? A che velocità dovrei lanciarla? Con un po’ di fisica e di matematica ho scoperto che no, non è possibile, perché la mela dovrebbe superare la velocità della luce di oltre 60 milioni di miliardi di volte.

Quando inizi a fare pratica con le materie che studi e vai oltre alle nozioni che devi studiare a scuola, ti accorgerai che anche l’apprendimento scolastico è più facile: quando capisci qualcosa, te lo ricordi meglio.

2 – Chiediti il perché

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Stessa premessa del punto primo: se sei all’università ma non sai perché, forse è il caso di rivalutare le tue priorità. Se la risposta è “non sapevo cosa fare”, piuttosto fai del volontariato: non paghi migliaia di euro l’anno, dai una mano alle persone e hai più possibilità di trasformarlo in un lavoro.

Capisco che quando sei a scuola può essere più difficile pensarci, quindi fatti una domanda:

Cosa voglio fare nella vita?

Se rispondi “non lo so” significa che non ci hai pensato abbastanza. Liberati dai preconcetti, dai paletti della società, da quello che i professori ti dicono. Cosa vuoi diventare? Non pensare alla carriera, non pensare ai soldi. I soldi non contano. La tua felicità è l’unica cosa che conta. Vuoi…

  • Comprare una casa a Miami?
  • Vivere una vita rilassata a Bassano del Grappa e arrivare alla pensione con il minimo sforzo?
  • Trasferirti in Africa e adottare un leone come animale domestico?

Dopo aver definito quello che vuoi fare, crea la tua strada per arrivarci. » questo è il punto in cui pensi alla tua carriera, perché il lavoro è un mezzo per raggiungere i tuoi obiettivi. Il lavoro in sé non è un obiettivo. A seconda del lavoro che vuoi fare, fatti la domanda che nessuno osa chiedere:

Studiare è veramente indispensabile?

La risposta è: non sempre. Non tutti a questo mondo sono nati per studiare, a non tutti piace. Non è un male, è una scelta di vita. La società ti obbliga a pensare che chi studia è più intelligente, chi studia è più felice, chi studia merita più rispetto.

Non è vero. Se studiare non rientra nei tuoi piani, non lo fare. Esci di casa e trova un lavoro, fai un tirocinio piuttosto.

Ma se decidi di continuare a studiare, non sprecare il tuo tempo. Ogni giorno che studi è un giorno in cui scegli di non lavorare: è un investimento immenso, molto superiore al costo della retta. Se non hai idea del come questo investimento dia i suoi frutti, pensaci adesso. Crea un piano in cui sai esattamente cosa andrai a fare dopo il diploma o la laurea, altrimenti stai sprecando il tuo tempo.

Quando sai perchè stai facendo qualcosa, sarai più motivato e focalizzato. Non stai buttando il tuo tempo, lo stai investendo per raggiungere un obiettivo più grande.

3 – Usa l’immaginazione

Immaginazione, dicevamo.
Immaginazione, dicevamo.

La tua mente è fatta per immaginare, non per ricordare cose a memoria. Pensa alla tua memoria come a internet: funziona tramite collegamenti. Vai su Google, cerca qualcosa e il motore di ricerca ti darà una serie di link. Fai click e trova altri link da cui puoi esplorare il sito che hai trovato, e altri.

Pensa a un sito internet che non ha link: esiste, ma non può essere trovato. Google non lo conosce, tu non lo conosci, nessuno lo conosce. A livello pratico, è come se quel sito non esistesse.

La tua memoria funziona allo stesso modo: anche se un’informazione è nella tua memoria, non te la ricorderai finché non ci sarà un collegamento. Cosa significa nello studio?

Immagina un’interrogazione a scuola. Il profe ti fa una domanda, tu aggrotti le sopracciglia e fai per aprire la bocca. Sai che quell’argomento l’hai studiato, ma non riesci a ricordartelo. Respiri, scuoti la testa, ci riprovi. Niente, non ti viene in mente. Il professore dopo qualche secondo ti dà la risposta e accende una catena di ricordi nella tua mente: improvvisamente tutti i dettagli ti tornano alla memoria, riesci a immaginare la stessa pagina sulla quale è scritta quella risposta, inizi a fare collegamenti con altre cose che hai studiato. Come hai fatto a non ricordartelo?

Ma è troppo tardi, per il professore non hai studiato.

Se studi senza pensare ai collegamenti, farai questa fine ogni volta. Ma se usi l’immaginazione, ricorderai tutto e non farai più scena muta.

Quando studi cerca di uscire dagli schemi, prendi le nozioni teoriche e dagli un risvolto pratico e divertente. Ti faccio alcuni esempi:

  • L’entropia è quella cosa che ti obbliga a passare l’aspirapolvere ogni domenica pomeriggio.
  • La legge di conservazione della quantità di moto mi dice che non posso fermare la rotazione terrestre con una mela.
  • Grazie all’atomo sappiamo che qualsiasi cosa su questo pianeta, te compreso, è per oltre il 99% spazio vuoto.

Vai sul concreto, fai esempi reali. Hai presente il “se ho quattro banane e ne mangio una, quante banane mi rimangono” con le sottrazioni alle elementari? Funziona anche con gli integrali all’università, se ci metti la giusta immaginazione. Non è così facile, ma è per questo che gli integrali non si studiano alle elementari.

La scuola non ti insegna a studiare

Una delle cose più importanti che dovrebbe fare la scuola è insegnarti a studiare. Sembra logico: se assumo un dipendente per la mia azienda, prima di tutto voglio assicurarmi che sia capace di fare il lavoro che gli voglio assegnare.

Ma in Italia e nel mondo, non funziona così. Anzi, la scuola uccide la creatività. Se vuoi approfondire l’argomento, guarda questo illuminante video (sottotitoli disponibili in italiano).

Il sistema scolastico deve essere riformato. E non dico cambiare quattro materie qui e quattro lì, aggiungere gli sport o roba così. Intendo cambiare il concetto stesso di scuola, è inammissibile che una delle cose più belle e naturali del mondo debba diventare una tortura (se hai guardato il video sai a cosa mi riferisco).

Ma visto che urlare contro le ingiustizie del mondo non ti aiuterà, inizia ad applicare questi tre semplici consigli per rendere lo studio più divertente ed efficace.

Tu che strategie ti sei inventato per studiare meglio? Condividi la tua esperienza nei commenti!

Sull’autore di questo post: Stefano Mini parla di tecniche di studio e crescita personale sul suo blog Mindcheats.net (http://www.mindcheats.net). Puoi anche seguirlo sul suo profilo di Google Plus (https://plus.google.com/104780132484016014172/posts).

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